Ignazio Sorrentino

Nacque il 18 gennaio 1663. Ordinato sacerdote il 22 febbraio 1687, fu il primo padre spirituale della nuova Congregazione dell’Assunta, attivo superiore della Congregazione dei Bianchi (sita presso la chiesa di S. Maria del Popolo) per la quale preparò gli statuti e pubblicò nel 1712 la “Pratica per confortare condannati a morte” per i confratelli che pietosamente accompagnavano costoro all’estrema ora; fu ancora procuratore PP. Cappuccini, superiore dell’Orfanotrofio della SS. Trinità. Profondo studioso di vulcanologia, spesso si recava sul Vesuvio per osservare e fare rilievi sui fenomeni eruttivi e scrisse la “Istoria del monte Vesuvio” divisa in due parti, pubblicata nel 1734. Nella prima si tratta scientificamente dell’eruzione del 1631, con la descrizione dei vari tipi di terra eruttata dal vulcano, del sito del mare occupato dai materiali alluvionali lungo la costa fra Portici e Torre del Greco, dell’antica Ercolano identificata con Torre del Greco, del porto ercolanese localizzabile a Calastro ove sarebbe sbarcato San Pietro, dell’acqua del fiume Dragone andata dispersa, degli antichi coni vulcanici presso le falde del monte, della fertilità delle ceneri vulcaniche e dell’ottima qualità dei vitigni del territorio. Nella seconda parte si parla delle eruzioni e dei fenomeni vesuviani succedutesi fra i secoli XVII e XVIII. Il Sorrentino, dotato di ingegno e di spirito di investigazione, è uno dei più considerevoli storiografi del Vesuvio (lodato dal Palmieri) e la sua opera, benché si lega con difficoltà, è una delle migliori del genere che esistano, non fosse altro che per farci conoscere tutte le fasi vulcaniche del suo tempo. Morì il 15 ottobre 1737. A  lui è intitolata la strada che dalla stazione Circumvesuviana scende sul corso Vittorio Emanuele presso il Palazzo Vallelonga.

Ciro Di Cristo

Guida Storico- Artistica

di Torre del Greco

ediz. aggiornata al 2008.