Ciro Di Cristo

Di lui c’è da mettere in risalto la poliedrica, vasta cultura classica che si è formata sia con gli studi scolastici che con un’assidua, quotidiana attività personale di studioso.

Ciro Di Cristo è nato a Torre del Greco il 17 Luglio 1925, ha studiato al locale Ginnasio-Liceo “G. De Bottis”, poi all’Università “Federico II” di Napoli, Facoltà di Lettere, seguendo i corsi di Letteratura Latina del prof. Domenico Mustilli, di Antichità Pompeiane ed Ercolanesi del prof. Amedeo Maturi, laureandosi con tesi in quest’ ultima disciplina, relatore lo stesso Maturi. E’ stato professore di materie letterarie al Ginnasio di Sorrento, alle Scuole Medie di Pompei, di Vico Equense e per 25 anni alla “Cesare Battisti” di Torre, fino al 1990, andando poi in pensione.
Di lui c’è da mettere in risalto la poliedrica, vasta cultura classica che si è formata sia con gli studi scolastici che con un’assidua, quotidiana attività personale di studioso.
Dotato di una salda padronanza della lingua latina, ha tradotto e raccolto epigrafi della chiesa di S. Croce e di altre chiese torresi; ha composto un ponderoso volume (dattiloscritto) delle poesie latine di Giovanni Mazza con traduzione, commento e note esplicative.
Cultore di archeologia ha composto due volumi (dattiloscritti) sulle scoperte archeologiche in Torre del Greco, donandoli alle Biblioteche delle Sopraintendenze Archeologiche di Napoli e di Pompei; a seguito di ricerche di documenti in archivi e biblioteche, ha rivendicato alla nostra Città la statuetta dell’Ercole col cervo e due affreschi, già attribuiti a Pompei, che si trovano al Museo Archeologico di Palermo, nonché una statuetta di fanciullo con uccello, priva della provenienza, che è al Museo Nazionale di Napoli; ha individuato altri reperti torresi andati dispersi in altri Musei, relazionando il tutto in una pubblica conferenza e nel volume “Rivendicati a Torre del Greco pregevoli reperti archeologici” pubblicato dall’Amministrazione Comunale nel 1989.
Studioso di storia cittadina ha pubblicato nel 1985 per conto delle “Nuove Edizioni” di Napoli il volume “Torre del Greco: storia, tradizioni e immagini” e nel 1988 “L’olocausto del comandante del cacciatorpediniere ‘F. Nullo’ Costantino Borsini e del marinaio tornese Vincenzo Ciaravolo” a cura dell’Amministrazione Comunale. Conserva dattiloscritti ancora suoi studi personali sulla peste del 1656 a Torre, sulla Strada Regia da Napoli a Torre, sulla prima ferrovia italiana da Napoli a Portici, sul soggiorno di Giacomo Leopardi fra Npoli e Torre del Greco, sull’eruzione vesuviana del 79 d.C. ecc. Ha scritto articoli su “La Torre” fin dal 1955, cioè da circa 50 anni.
Possiede una vasta biblioteca di circa 5000 volumi interessanti le letterature classiche e straniere, la storia d’Italia, di Napoli e di Torre,l’arte, l’archeologia, la geografia, la filosofia, le religioni, il turismo; ed ancora una notevole biblioteca e discoteca di musica operistica, sinfonia, canzoni napoletane e italiane, nonché una raccolta di oltre 600 videocassette di musica, film cult anche rari (Greta Garbo, Ermete Zacconi, Angelo Musco, Petrolini, i De Filippo, Shakespeare, Pirandello, ecc.)
Ha viaggiato in Italia, Francia,Spagna, Londra, Belgio, Olanda, Germania, Austria, Svizzera, Jugoslavia, Cecoslovacchia, Ungheria, Grecia, Turchia, Israele, Egitto, Tunisia, Cipro, Malta.
Nel 1992 ha ricevuto dall’Amministrazione Comunale diretta dal sindaco avv. Salvatore Polese una targa di merito “per l’impegno e la professionalità profusi nella ricerca storica cittadina”.
Settantanove dalla folta capigliatura scura, nonostante qualche inconveniente per la salute si mantiene attivo stando con gli amici, leggendo e scrivendo come sempre, col desiderio di vedere pubblicati altri suoi scritti. Lo vediamo spesso il mattino girare per il mercato cittadino mentre fa la spesa e incontra amici, ex-alunni ed estimatori.