Giovan Battista Angioletti

Giornalista scrittore dall’intelligenza vivace riflessiva, nacque a Milano il 27 novembre 1896. Fondò importanti riviste letterarie quali il Trifalco 1930. Vinse nel 1927 il premio Bagutta con “Il Giorno del Giudizio”, il premio Strega con “La Memoria” (1949) e il premio Viareggio con “I Grandi Ospiti” (1960). Di notevole valore Giobbe uomo solo. Ebbe rapporti con importanti scrittori italiani e stranieri, tra cui Ungaretti, Pirandello, Thomas Mann, Paul Valery, e James Joyce. Nel 1958 si trasferì a Torre del Greco; qui diede vita alla << Comunità Europea degli Scrittori>> nell’Europa degli anni ’50, che doveva far convivere, all’ovest come all’est, << una realtà viva, testimoniata da nomi di uomini notoriamente responsabili >>. Alle pendici del Vesuvio costruì l’Elzeviro, la sua casa di campagna, la “sua ultima follia”. Scrive Margheri: ” Così nacque il progetto della casa, una sera di aprile del ’57, mentre da una terrazza illuminata dal sole cadente guardavamo il paesaggio e la casa di Leopardi, solitaria tra i pini. << E’ un salto nel buio>> disse  << è la mia ultima avventura, ma avrò la mia casa di campagna, qui, in questo paesaggio del quale mi sono innamorato>>. Muore a Napoli nella notte tra il 2 e il 3 agosto 1961.

Ricerche storiche

a cura dell’Istituto Comprensivo

“G.B. Angioletti” di Torre del Greco