L’altare di S. Maria del Carmine

La chiesa di S. Maria del Carmine, a Piazza Luigi Palomba, scampata alla terribile eruzione del 1794, è una delle poche chiese della città che custodisce integro l’altare settecentesco. La ricca decorazione marmorea non si limita solo all’altare ma sale in alto ricoprendo per intero la parete di fondo del presbiterio, sviluppandosi in una tardo barocca decorazione che va ad inquadrare la bella tavola con la madonna di recente restaurata. Sfarzoso nelle linee, l’altare del Carmine, conserva una decorazione plastica unica in città, che ben si inserisce nel clima vaccariano Napoletano a cui i padri Carmelitani non erano estranei. Il Vaccaro infatti oltre a lavorare per il Carmine Maggiore, da cui dipendeva il convento Torrese, non era estraneo all’ambiente cittadino in cui sia Lorenzo, che il figlio Antonio, lavorarono.