Monumento Oliviero Carafa

Fu esponente dell’illustre famiglia napoletana dei Carafa, a sua volta discendente dai Caracciolo. Potente e rispettata, la dinastia dei Carafa che aveva acquisito importanza nel corso del ‘300 grazie a Bartolomeo, arcivescovo di Bari, nel XVI secolo raggiunse l’apice del proprio prestigio con l’elezione a Sommo Pontefice di Gian Pietro, Papa Paolo IV.

Terzo dei sette figli di Francesco, signore di Torre del Greco, Portici e Resina, Oliviero nacque nel palazzo baronale di Torre del Greco il 10 Marzo 1430. Fu destinato alla carriera ecclesiastica dallo zio Diomede conte di Maddaloni di cui divenne successore nella guida della famigli. Fu ordinato Sacerdote nell’antica chiesa di S. Maria dell’Ospedale di Torre del Greco, poi andata distrutta con l’eruzione del 1794.

Nel 1497 Oliviero Carafa commissionò all’architetto e scultore Tommaso Malvito la Cappella del Succorpo di San Gennaro per accogliere le reliquie del Santo che egli si era preoccupato di far tornare a Napoli dal Santuario di Montevergine assieme al fratello Alessandro Carafa. In perfetto stile rinascimentale la cripta ospita la statua che ritrae Oliviero in attegiamento devozionale e di preghiera davanti le spoglie di S. Gennaro. Vestito dei ricchi abiti cardinalizi, il Cardinale è rappresentato in tutta la sua compostezza perennemente devoto al patrono di Napoli.